La sostituzione di toner e cartucce
La sostituzione delle cartucce esaurite è un’attività di routine per chi possiede una stampante, sia essa monocromatica o a colori. Spesso ci si trova di fronte ad un bivio: è meglio scegliere toner originali, compatibili oppure ancora cartucce ricaricate? A seconda delle proprie esigenze di stampa la scelta dell’una o dell’altra soluzione avviene di conseguenza.
I toner originali per una scelta di qualità
Quando per lavoro ci si occupa di grafica o sono richieste stampe di qualità e risoluzione ottimale, la scelta di toner originali è pressoché inevitabile. Solo utilizzando queste cartucce è possibile contare su supporti affidabili che garantiscono le massime prestazioni per la propria stampante. I toner originali sono commercializzati con lo stesso marchio della stampante, e sono garantiti dal produttore per una compatibilità perfetta. A supporto di queste affermazioni vale la pena citare i risultati di accurati test condotti in laboratorio e che hanno messo a confronto le cartucce originali con quelle non a marchio. Nel caso dei toner originali è stata evidenziata una qualità nettamente superiore, e questo aspetto deve essere tenuto in considerazione da chi, per qualsiasi ragione, ha bisogno delle migliori stampe possibili.
Non solo toner originali: l’alternativa delle cartucce rigenerate e compatibili
La situazione cambia quando una stampante non è utilizzata per motivi professionali, oppure non si avverte il bisogno di una qualità di stampa altissima (ad esempio per documenti di testo). In questi casi è possibile acquistare toner non originali, che presentano il vantaggio di costare sino al 30 o 40% in meno rispetto a quelli di marca. Queste cartucce sono prodotte in un’ampia gamma di modelli compatibili, in tutto e per tutto, con stampanti di ogni marca e tipologia. Grazie alle cartucce non originali è possibile risparmiare notevolmente sul prezzo d’acquisto e ottenere comunque stampe di qualità soddisfacente. Un’altra alternativa low cost è rappresentata dalle cartucce rigenerate, che sono prodotte semplicemente ricaricando d’inchiostro le vecchie cartucce ormai esaurite. Anche in questo caso il risparmio è notevole e, oltretutto, questa scelta è ecosostenibile perché le cartucce esaurite non finiscono in discarica ma vengono rigenerate o – qualora ciò non fosse possibile – smontate e riciclate separatamente.
Foto: Manuela Fiebig – Fotolia
leggi di piùIl futuro del 3D – non solo cinema
Nell’uomo la capacità di vedere le tre dimensioni (verticalità, orizzontalità, e profondità) avviene focalizzando un unico punto tramite la convergenza degli assi visivi, ed è innata. Il cinema 3D, che oggi non costituisce più un’innovazione, ha voluto ricreare la sensazione delle immagini propria della vita reale. Le origini del cinema stereoscopico risalgono al 1922, ma la pellicola 3D si è imposta nelle sale solo di recente grazie alla proiezione di alcuni film d’azione famosi e dei nuovi cartoni animati.