La bolla di Internet e la New Economy
Con il termine di bolla speculativa si definisce in economia la fase in cui viene registrato un repentino aumento dei prezzi in relazione ai beni di un qualsiasi mercato. Alla nascita e la crescita della bolla, segue il suo scoppio con un ritorno al valore originario dei beni.
Troppa esuberanza?
La new economy nasce nel 1994, quando Netscape, la società che per prima sviluppa un browser commerciale per internet, viene quotata in borsa. Sono gli anni in cui le quotazioni delle società produttrici di high-tech e quelle impegnate nella creazione di novità tecnologiche crescono in modo vertiginoso e le grandi aziende investono nella tecnologia per la gestione e il trattamento delle informazioni. Questa era d’oro giunge al suo declino nel marzo del 2000 con lo scoppio della bolla speculativa: il valore Nasdaq perde in soli tre giorni il 9% determinando la repentina caduta delle quotazioni. Lo scoppio è causato da diversi fattori e solo pochi lo attribuiscono agli atti terroristici che, alcuni mesi dopo, avrebbero segnato l’America. Piuttosto la caduta delle quotazioni sembra essere determinata dalla poca esperienza e da un eccesso di esuberanza da parte di chi si avvicinava per la prima volta alle speculazioni. Inoltre ha contribuito l’assenza di trasparenza e lo scarso rigore delle banche che mirano esclusivamente al proprio arricchimento.
L’eredità
Nel 2003 il Nasdaq si trova sotto i 1.300 punti, le Borse europee sono ai valori minimi registrati dopo il 1995, negli USA si registra una perdita di 7miliardi di dollari e l’economia mondiale si trova a fare i conti con un probabile double-dip. Dopo più di un decennio dallo scoppio della bolla, molti attendono ancora che il valore dei titoli tecnologici della new economy torni a salire ma anche di rientrare in possesso del proprio posto di lavoro o di tornare a riaprire la saracinesca delle piccole aziende che hanno dovuto chiudere. Eppure la new economy ha determinato un profondo cambiamento nella società, cambiamento che coinvolge anche oggi il nostro quotidiano. La tecnologia, rappresentata soprattutto da computer, telefonino e web è entrata prepotentemente nella nostra sfera privata e professionale.
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